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Foto: Anna Tcaplina

Ho mal di testa e di universo

F. Pessoa

Questo spazio parla di me, dei miei pensieri, di cosa sono e di cosa faccio. Parla del mio approccio allo yoga, che non è uno stato di abbandono del corpo e della mente, uno strano “galleggiare” dove la vita quotidiana ed i problemi di ogni giorno per un attimo non arrivano. Lo yoga che studio e pratico promuove la presenza e per raggiungerla si impegna al silenzio, nel corpo e nello psichico. Non aggiunge e non elimina, non ci sono fughe da compiere, si promuove solo il recupero di un primordiale innato silenzio e nel silenzio la presenza a se stessi si fa urgente e la quiete pian piano arriva.

Non si scappa dalla vita.


News

Praticare il prāṇāyāma

Un percorso annuale per comprendere con chiarezza ciò che distingue il respiro naturale dalla pratica del prāṇāyāma ed affrontare in maniera graduale lo studio e la sperimentazione di cinque delle maggiori tecniche di respiro secondo la pedagogia del Viniyoga.

lunedì 13 ottobre dalle 20.30 alle 22.00

CampolongoPiazza indipendenza, 2 (presso la sede del Palazzo Comunale)


… dal Blog

PER UNA PRATICA QUOTIDIANA

ai miei allievi, con gratitudine…  अभ्यासवैराग्याभ्यां तन्निरोधःabhyāsa-vairāgyābhyāṁ tan-nirodhaḥ  la cessazione (delle fluttuazioni della mente) si ottiene attraverso la pratica costante e il distacco PATAÑJALI – yOGA SŪTRA i, 12 La pratica dello yoga è…

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DEL CORPO NELLA PRATICA

Prendete, mangiate: questo è il mio corpo VANGELO SECONDO MATTEO – 26, 26 Il modo in cui il corpo e le sue trasformazioni vengono descritti nella pratica dello yoga posturale moderno segue generalmente due prospettive:…

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PATAÑJALI E LA PAURA DELLA MORTE

Altro è parlar di morte, altro è morire PROVERBIO ITALIANO Quando si parla di morte ci si riferisce all’esperienza vissuta della morte di qualcosa o qualcuno, cioè alla morte dell’altro, oppure all’esperienza presunta ed…

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