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Foto: Anna Tcaplina

Ho mal di testa e di universo

F. Pessoa

Questo spazio parla di me, dei miei pensieri, di cosa sono e di cosa faccio. Parla del mio approccio allo yoga, che non è uno stato di abbandono del corpo e della mente, uno strano “galleggiare” dove la vita quotidiana ed i problemi di ogni giorno per un attimo non arrivano. Lo yoga che studio e pratico promuove la presenza e per raggiungerla si impegna al silenzio, nel corpo e nello psichico. Non aggiunge e non elimina, non ci sono fughe da compiere, si promuove solo il recupero di un primordiale innato silenzio e nel silenzio la presenza a se stessi si fa urgente e la quiete pian piano arriva.

Non si scappa dalla vita.


News

Śānti – praticare la pace

Una pratica lunga di āsana, mantra e meditazione secondo il metodo viniyoga, per ritrovare un po’ di pace.

mercoledì 03 giugno – 19.30 – 21.30

CampolongoPiazza indipendenza, 2 (presso la sede del Palazzo Comunale)


… dal Blog

PER UNA PRATICA QUOTIDIANA

ai miei allievi, con gratitudine…  अभ्यासवैराग्याभ्यां तन्निरोधःabhyāsa-vairāgyābhyāṁ tan-nirodhaḥ  la cessazione (delle fluttuazioni della mente) si ottiene attraverso la pratica costante e il distacco PATAÑJALI – yOGA SŪTRA i, 12 La pratica dello yoga è…

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DEL CORPO NELLA PRATICA

Prendete, mangiate: questo è il mio corpo VANGELO SECONDO MATTEO – 26, 26 Il modo in cui il corpo e le sue trasformazioni vengono descritti nella pratica dello yoga posturale moderno segue generalmente due prospettive:…

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PATAÑJALI E LA PAURA DELLA MORTE

Altro è parlar di morte, altro è morire PROVERBIO ITALIANO Quando si parla di morte ci si riferisce all’esperienza vissuta della morte di qualcosa o qualcuno, cioè alla morte dell’altro, oppure all’esperienza presunta ed…

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