ai miei allievi, con gratitudine… अभ्यासवैराग्याभ्यां तन्निरोधःabhyāsa-vairāgyābhyāṁ tan-nirodhaḥ la cessazione (delle fluttuazioni della mente) si ottiene attraverso la pratica costante e il distacco PATAÑJALI – yOGA SŪTRA i, 12 La pratica dello yoga è essenzialmente una pratica individuale. Tradizionalmente l’insegnamento era trasmesso individualmente dal maestro e la pratica era solitaria. Oggigiorno nello yoga posturale contemporaneoContinua a leggere “PER UNA PRATICA QUOTIDIANA”
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DEL CORPO NELLA PRATICA
Prendete, mangiate: questo è il mio corpo VANGELO SECONDO MATTEO – 26, 26 Il modo in cui il corpo e le sue trasformazioni vengono descritti nella pratica dello yoga posturale moderno segue generalmente due prospettive: da un lato vengono usate categorie biologiche, mediche e biomeccaniche per spiegare gli effetti fisiologici e anatomici della pratica; dall’altro ilContinua a leggere “DEL CORPO NELLA PRATICA”
PATAÑJALI E LA PAURA DELLA MORTE
Altro è parlar di morte, altro è morire PROVERBIO ITALIANO Quando si parla di morte ci si riferisce all’esperienza vissuta della morte di qualcosa o qualcuno, cioè alla morte dell’altro, oppure all’esperienza presunta ed anticipata della propria morte. L’esperienza della morte altrui è un’esperienza oggettiva, che investe la persona e ne muta l’esistenza e cheContinua a leggere “PATAÑJALI E LA PAURA DELLA MORTE”
… DI ALTRE STORIE: IL PROFUMO DEL SILENZIO
Quali che siano le tue pene, la vittoria su di esse sta nel silenzio Detti dei Padri del Deserto Per C. G. Jung la sincronicità rivela un nesso speciale, una coincidenza nel tempo tra due o più eventi con lo stesso o simile significato e senza nesso di causalità tra di loro: “gli eventi sincroniciContinua a leggere “… DI ALTRE STORIE: IL PROFUMO DEL SILENZIO”
OMNIA MUNDA MUNDIS
La disturbante evidenza dei giorni perfetti… Un gusciodi cicala, svuotarsi nel canto MATSUO BASHŌ Vado di rado al cinema. Da giovane era un appuntamento fisso la domenica pomeriggio, il cinema d’essai, quello alternativo, quello dei grandi registi, spesso incomprensibile, che ti lasciava tracce indelebili e richiedeva giorni di decantazione e riflessione per essere assimilato, digerito.Continua a leggere “OMNIA MUNDA MUNDIS”
