PATAÑJALI E LA PAURA DELLA MORTE

Altro è parlar di morte, altro è morire PROVERBIO ITALIANO Quando si parla di morte ci si riferisce all’esperienza vissuta della morte di qualcosa o qualcuno, cioè alla morte dell’altro, oppure all’esperienza presunta ed anticipata della propria morte. L’esperienza della morte altrui è un’esperienza oggettiva, che investe la persona e ne muta l’esistenza e cheContinua a leggere “PATAÑJALI E LA PAURA DELLA MORTE”

FAR(SI) SILENZIO

Colui che tace è salvo MAOMETTO (SAW) Ānanda Coomaraswami nel suo “Bellezza e verità – saggi sull’arte cristiana ed orientale” (ed. Luni) delinea i principi dell’arte tradizionale e le differenze rispetto la moderna concezione dell’opera d’arte e dell’artista. Tradizionalmente la figura dell’artista e dell’artigiano coincidevano e la funzione dell’artifex, dell’artefice, era quella di concretare nell’oggetto,Continua a leggere “FAR(SI) SILENZIO”

CREDO, ERGO EX-ISTO…

Ma se non crederete, non avrete stabilità. libro di isaia Partiamo dall’etimo. L’origine di una parola ne svela il significato, la rende carne da digerire ed assimilare. Credere viene dal latino crēdo, dal proto-italico krezdō, discendente del proto-indoeuropeo ḱred dheh, a sua volta composto di ḱḗr, “cuore”, stessa radice del latino cor e dheh, “mettere, stabilire”: dunque il significato di “mettere il cuore in”,Continua a leggere “CREDO, ERGO EX-ISTO…”

LO YOGA, LA MENTE, IL SĀMKHYA: PROVIAMO A “SEMPLIFICARE”

Nasrudin stava passeggiando per l’affollata città di Baghdad quando si scontrò con un altro uomo ed entrambi caddero a terra. “Scusami”, chiese educatamente rialzandosi, “tu sei tu o tu sei me? Perché se tu sei me, allora io devo essere te.” “Chiunque tu sia, sei un pazzo furioso!” rispose l’altro appena sentì la domanda delContinua a leggere “LO YOGA, LA MENTE, IL SĀMKHYA: PROVIAMO A “SEMPLIFICARE””